
(poesie sui quadri di Alfjodor)
Stanno sui rami diafani uccelli
a coontrollare la frontiera del cielo,
tronchi semisommersi
bucano l'aria
come aghi di streghe
Sonnacchia il Po
nel rosso tramonto
sul filo di un ricordo
perso da una donna
come collana slacciata
con le perle
finite nel fiume

(i quadri di alfjodor)
Sassi sporgenti
disegnano il passaggio
sul fiume
di un ricordo
mezzo sommerso
di un amore
in punta di goccia

(i quadri di Alfjodor)
Piegata è la schiena
delle mie rughe
delle mie pene
di questo mare
di questo fiume
che si è portato via
i miei sogni
una notte d'inverno
L'odore delle cozze
ti penetra dentro
l'umidità di cambia
l'anima e la tua donna
la tua donna
a volte si stanca.
Piegata è la mia schiena
le rughe quasi sono un ghigno
il mare della laguna
il delta che spegne la vita
nella sacca di Scardovari
a pensare a mia moglie
fuggita da questa vita
con un uomo
che sapeva di terra
e di lattuga

(i quadri di Alfjodor)
Ed è un azzurro che mescola
cielo e fiume
fiume e mare
sul delta poggiato
sulla tavolozza di Dio

(i quadri di alfjodor)
Come farina del mulino
la bianca neve
copre le barche
e il fiume scorre
in vorticose anse
mentre una donna
il velo sulla testa
silenziosa sulla riva
ricorda
Orme di volpe
accanto alle sue
e fiocchi che cadono
lenti
come pensieri lontani
Dove finiscono gli amori?
Dove Anita sulla riva del fiume?
Orme di volpe accanto alle barche
come quel giorno di gennaio
con lui che giurava un amore eterno
un'eternità durata una stagione.
Il Po specchia
riflessi ghiacciati
come lacrime d'amori
amori perduti
Anita lancia un sasso
nel suo fiume
e con un sorriso
mesto
torna sui suoi passi
come le orme della volpe
verso la tana

(poesie sui quadri di alfjodor)
Nuvole sul Po
che si mischiano
che creano animali del cielo
per noi bambini
sull'isola delle cicale
mentre lontano
barche tedesche
cercano il cuore
di liberi amori
Nuvole sul Po
in disdegnose credenze
a riflettere miraggi
di partigiani
nascosti nell'erba

(dipinto di alfjodor)
Ho visto la casa di nebbia
ai bordi del fiume della malinconia
ho sentito il suo sudore
raccolto le sue memorie
e la nebbia ha coperto il suono
di una donna che cantava
del tempo delle schiene piegate
e delle reti di corda.
Ho visto la casa di nebbia
ma ho nascosto il ricordo
del sentiero
tra le barche alla fonda
sulla riva del fiume
Quella donna
mi ha ringraziato con un bacio
io
ho raccolto il suo nome
sotto una pietra del fiume,
ma non posso svelarlo
a nessuno