Bentornata Madama Tristezza
ti aspettavo sai?
Ricordi quando ci incontrammo la prima volta?
nei giorni della mia adolescenza
tra amori acerbi e incompiuti
e sguardi persi sulle vie del Corso?
***
Hai i capelli legati,
ti stanno bene sai!?
come questo vestito grigio
che porti sotto al ginocchio
con le tue scarpe nere e lucide,
Madama Tristezza.
***
No,
ho smesso di fumare sai?
da un pezzo;
i sogni quelli mi sono rimasti
come questa fontana di pietra
con quella vecchia che ci guarda,
anche lei ti conosce
si lo so.
***
Bentornata Madama Tristezza
che mi baci con le tue labbra
leggere
e mi rapisci tra le mie poesie stonate
e pezzi di giorni
nascosti sotto il tappeto
come polvere
***
E quel giovane che ti guarda
le gambe
non sa che seduci e travolgi
come quando scrivevo i miei pezzi
su un notes a quadretti
e tu
mi insegnasti l'amore malinconico
tra una carezza proibita
e un bacio francese
***
Ora prendimi tra le tue braccia
accarezzami il viso
e se puoi
sussurrami una melodia;
in un sonno riportami indietro
sulla panchina di pietra
a guardare gli occhi
di un amore
immobilizzato come la statua
della donna del bosco dei tigli
e dei cespugli di rosmarino.