hariseldom

Non cercare di capire tra le righe, tra le righe di quello che scrivo ci sono solo spazi bianchi e forse tutta la mia incontenibile follia.

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giovedì, 20 agosto 2009

Un budino di mele

Ha sempre messo un vestito rosso
a fiori gialli
con i bottoni davanti.

Le dolomiti cambiano colore
quando sei d'umore
triste
accendono stelle mattutine.

Preparava il budino di mele
cosa non molto usuale
di solito preferiscono lo strudell
al budino
quelli del posto
tra il Fadalto e Tambre.

La ricetta per quattro persone
vuole 4 mele
e lei le sbucciava con le dita sottili
senza smalto
lei non usava lo smalto per le dita
nemmeno il rimmel per gli occhi
solo farina per gli occhiali.

Mi chiese giusto il tempo
di una sigaretta
prima di fare l'amore
perchè era quello il tempo giusto
prima della neve.

Io mangiai il budino
e passai oltre
per me il tempo dell'amore era finito
anche se aveva una veste rossa
a fiori gialli
e belle gambe
però il budino lo mangiai volentieri
prima di uscire
da quella porta
mentre l'Alpago sputava
pioggia verso il lago di Santa Croce.
postato da: hariseldom alle ore 09:59 | link | commenti
categorie: lungo le strade del mondo
giovedì, 21 maggio 2009

Era il giorno della comunione di Alice

Era il giorno della comunione di Alice
e la gente era vestita per bene
le donne con abiti corti
e colori sgargianti,
gli uomini a sbuffare in giacca e cravatta
sotto il portico a fumare
due clandestini
*
Il venditore di porchetta
e wurstel con ketchup
afilava coltelli spagnoli
con la taglia di un bandito
sulla fiancata
lui che non aveva scontato la pena
del tutto.
*
La moglie di Tito
parlava al cellulare
di un amore sbiadito
e di un marito tradito
*
Mentre una fotografia a colori
mostrava
l'ultimo galeotto spagnolo
con il viso rivolto ad oriente
*
E poi Alice fuori della chiesa
che sembrava una sposa
e suo padre con la pancia
e le bretelle
che sudava peggio che nella fornace
*
E sua madre che pensava ai conti da pagare
perchè lui era un cassa integrato
figlio di un governo distratto
da troppe donne
e troppe menzogne.
*
E alla fine anche il venditore di porchetta
mandò un palloncino al cielo
perchè la vita
è un wurstel bruciato
in un brusio di auguri da supermercato
*
Ma Alice, Alice era felice
perchè si sentiva come una sposa
perchè nel suo abito bianco
non conosceva ancora l'odore del pianto
*
Mentre le campane
suonavano
per due clandestini
venivano sorpresi
nel portico a fumare
dai professori
e dalla polizia di stato
postato da: hariseldom alle ore 18:16 | link | commenti (1)
categorie: lungo le strade del mondo
domenica, 19 aprile 2009

Boris di Sangri-La

 

Conosco Boris da tanto tempo
sua madre insegna lettere
suo padre è un impiegato comunale
e sua madre è davvero bella
era nei miei sogni da ragazzo.
***
Boris è nato e vive a Pomezia
ma dice d’essere un alieno
o forse è nato a Shangri.la
ma come Gambadilegno
racconta balle
tante balle.
***
Però ha molte donne
e l’ho sempre invidiato
anche quando si giocava a palla
lui era il primo
io l’ultimo
quello che si sceglieva al posto della palla.
***
Passavamo sotto il portico
delle maledizioni
a giocare a palla
con un barattolo d’aranciata
schiacciato
a spruzzarci le scarpe
e a ridere di niente.
***
Poi ci innamorammo tutti e due
della stessa donna
la più bella
Sabrina la bionda di Pechino
che
scelse alla fine un altro
già
succede
***
Boris è partito
e Pomezia è cambiata
mi dicono non sia più comunista
e non abbia più tutte le donne
mi dicono sia entrato al ministero
e abbia una donna
che non l’ama
Boris non è tornato a Shangri-la
ma è un uomo solo
tra il Lungotevere ed i Parioli
e pensa ancora a Sabrina
la bionda di Pechino
…succede

postato da: hariseldom alle ore 18:09 | link | commenti
categorie: lungo le strade del mondo, i personaggi di hari
sabato, 28 marzo 2009

Il giardino dalla palma di gesso

La casa di Huber
su, in cima al viale
la sua casa con giardino
gli occhi verdi di sua moglie.
***
Salisburgo a volte odora di vino
un odore leggero
misto a fragola e tiglio
così era l'odore della moglie di Huber
quando bambino ci andavo a giocare
***
Crescendo
nella villa della palma di gesso
appoggiando la mia testa sul seno di lei
con la mia ferita al braccio
e le lacrime di un adolescente
a sporcarle la camicia di seta
***
Ho fermato li i miei anni
fatti di un amore impossibile
per la donna di Huber
davanti alla palma di gesso
nel giardino
in cima al viale
dove lasciai un pezzettino di cuore
postato da: hariseldom alle ore 15:12 | link | commenti (3)
categorie: lungo le strade del mondo
lunedì, 23 marzo 2009

Vele

Vele nel mare
oltre la scogliera
lente strusciano i loro piedi
nel fondo del mare
***
Lontano
silenziose piattaforme addormentate
raccolgono i resti dei pensieri
dei pescatori
nei loro catini.
***
Trabocchi sulla riva
come guardiani antichi
templari assorti nel loro dovere
aspettano
notizie dal Santo Sepolcro
***
E su questa riva gemente
in ginocchio sulla sabbia della mia terra
muto ed estasiat ascolto
la voce del mare 
postato da: hariseldom alle ore 06:45 | link | commenti (3)
categorie: lungo le strade del mondo
domenica, 08 marzo 2009

La vetreria del corso

Trieste ha bore insidiose
e tocchi austriaci sui frontali
ma nessuno manca mai di guardare
il seno di Rita alla vetreria del corso.
***
Ed io tra carrozze e violini
spio da dietro la vetrina
Rita con il suo abito antico
che parla con l'ufficiale imbianchino
***
Mia madre dice che non sta bene
che quelli sono anarchici cattivi
per il re e per la Sacra Famiglia
io non debbo guardare
il seno di Rita
***
E quando la mano assassina di Gaetano
esplode i suoi colpi sul re
e quando la polizia imprigiona
i ribelli senza bandiera
anche Rita
anche lei
scuce le tende sul mare.
***
La vetreria del corso è chiusa
mi manca la piccola donna
la sua colpa la fede di suo padre
con il ritratto di Bakunin sul retro
dove io
dove io le diedi quel bacio proibito
su quel seno e su quelle labbra
incantate
***
Bora, bora a Trieste
e silenziose carrozze per strada
e musica
musica di 8 violini
gli anarchici
sono sempre assassini
e Bava Beccaris ha preso una medaglia
postato da: hariseldom alle ore 11:26 | link | commenti (1)
categorie: lungo le strade del mondo
sabato, 07 marzo 2009

La casa sotto il pilone dell'autostrada

Adelina e il suo fiume
e le barche di carta
Adelina e il suo cane
la terra sotto le unghie
***
La casa isolata
il pianto di sua madre
e quell'uomo violento
che la toccava
quell'uomo violento
che la sgridava
***
Pigne cadute
alberi malati
lei raccontava le favole al cane
lei racontava gli incubi alla luna
***
C'era tanto dolore
e solchi di fango
in quella vita sui pali di legno
in quella vita senza ritegno
***
Le barche portavano i suoi sogni lontano
tra anse girate
e compiti sbagliati
perchè Adelina
Adelina piangeva
***
Essere donna
essere vera
su quelle gambe il sudore di un uomo
in quelle notti
di dolore e di schifo
e nemmeno un saluto
di un Dio sconosciuto
***
E quella notte
lui uccise il suo cane
schiacciandogli la testa
per un rifiuto
schiacciandogli la testa
per un rifiuto
***
Adelina che scappa
sotto quel temporale
con la veste sporca del sangue di un cane
e con gli umori di un uomo violento
mentre sua madre
sua madre che dorme
nel sonno depresso di lumi e di foglie
nel sonno dpresso di silenzi e ricordi
***
E il fiume che abbraccia
il suo piccolo corpo
prima ancora che diventi una donna
come le barche
tra quelle anse
come le barche
le barche di carta
***
Una disgrazia diranno i giornali
perchè la gente
si volta sempre per non guardare
perchè la gente si volta sempre
per non guardare.
***
Adelina nel fiume
una notte d'ottobre
come le barche
le barche di carta
nel suo paradiso
con un Dio sconosciuto
a giocare serena
con il suo cane
dove nessuno
la possa toccare
dove nessuno la possa violare
postato da: hariseldom alle ore 18:27 | link | commenti (2)
categorie: lungo le strade del mondo
lunedì, 09 febbraio 2009

Ho sempre amato l'odore della pioggia sull'erba appena tagliata

Quell'odore intenso
che si mischia
agli odori della campagna
con un fiume che poco lontano
gorgoglia canti di guerra.
***
Ho sempre amato
l'odore della piaggia
sull'erba
e un arcobaleno sulla collina
che piega il cielo
ad una riga di terra con una casa
di pietra e di ferro appuntito.
***
Nei giorni
in cui cammino nel fango
senza pudore
nei giorni
in cui sollevo muschio
e conchiglie fossili
senza nomi di donna
un canto, un richiamo
mi riportano ancora
sul ponte di legno
nel primo mattino
di luglio
ai confini dell'ultimo giorno 
postato da: hariseldom alle ore 21:17 | link | commenti (2)
categorie: lungo le strade del mondo
giovedì, 15 gennaio 2009

Soffiava il Grecale

Soffiava il Grecale
soffiava sul tuo capelli
sciolti e volanti
soffiava e portava
carte nel cielo

Tu con il bavero
della tua camicia
nelle mie mani
mentre ti prendevo
sul bordo della scogliera

Soffiava
sofffiava
soffiava il Grecale
e il tuo vestito disegnava
tutte le tue forme
come un pittore

Nel tempo
nel mio
nel tuo
in quell'angolo
sotto la casa del pescatore
e le reti fermate
e quel cane che sapeva il tuo nome

Soffiava il Grecale
portava una musica
dentro la sua coscienza
una musica d'organo
e il canto di una bambina
un cono gelato
il tuo bavero alzato
e un bacio
un bacio che non hai dimenticato
quando lieve soffiava il Grecale
postato da: hariseldom alle ore 20:55 | link | commenti (1)
categorie: lungo le strade del mondo
sabato, 27 dicembre 2008

Il grido scontroso di un fiocinatore di spazzatura

Era sul cumulo di spazzatura,
i cani borghesi
a mordere le lattine
l'anarchico fiocinatore
sparava al buio.

Cadevano da tetto
piccioni gelati
e uno spazzacamino
cantava filastrocche
di tegole
di camini
stranieri uccisi dal freddo

E moriva in una grotta di Siracusa
vicino ad un presepe
una ostrogota
con permesso di soggiorno
a tempo determinato

E lo scontroso fiocinatore di spazzatura
prendeva il sole
e suo padre in galera per fatti di mafia
ma piangeva
mentre
quella donna moriva
quella donna
moriva
postato da: hariseldom alle ore 15:32 | link | commenti (2)
categorie: deliri, lungo le strade del mondo