Il freddo delle Ardenne
tra i resti
di una guerra
sulle mie gambe
Helga sotto
le foglie
e io che mi trattengo
perchè essere un soldato
che combatte dalla parte
sbagliata della storia
essere dalla parte sbagliata
a volte non è una colpa.
Il freddo delle Ardenne
il ghiaccio
a Bastogne
i miei compagni morti
perchè Helga
essere un tedesco
senza svastiche sul petto
senza svastiche sul petto
Tu che mi nascondesti
dietro la rimessa delle barche
parlando di Lenin
e dell'amore
dell'amore Helga
tra tanti
troppi morti
Il fumo di Bastogne
non ha cenere nel vento
solo ricordi
solo ricordi
Al terzo rintocco
dei dodici colpi
maledicendo il vento
e la mala sorte
portai l'affondo
al pellegrino
diretto al sacro monte.
Al quinto tocco
presi la sua donna
che di voglie aveva
una sporta d'avanzo
e fu guerra e desiderio
immane
Con il suo sangue
bivaccaron i corvi
e della sua veste
con la croce al petto
facemmo scempio
per ripuli le armi
dalla nostra voglia.
Al dodicesimo rintocco
della chiesetta
della luna nera
vennero i lupi
a cercar la preda
ed io
lasciai a loro
il suo corpo
mentre la sua donna
gemeva
di dolore e pianto
Di quel templare
ora vaga il fantasma
sulla mia terra
di sabbia e scorpioni neri
mentre lei
schava nella mia tenda
danza
Al terzo rintocco
al passar di un anno
lei vendicò il suo sposo
lacerando la mia gola
con la mia stessa spada
Ed ora sulla collina nera
nelle notti di luna
e di vento di mala sorte
potrai veder
due fantasmi lottare
con spada e sciabola
per quell'amor
di mala sorte
Misssili dalla valle della Bekaa
sole straniero sulle alture del Golan
raccogli fichi dolce Durriay
mia peitra preziosa
coem il tuo nome.
Hai la veste lunga
dolce Durriay
ma reggo il cesto
e guardo le tue gambe
mentre aerei e morte
volano sulla nostra terra.
Ridi dolce Durriay
e scivoli dal ramo
tra le mie braccia
sull'erba di questa terra
tra fichi e Hizbollah
con l'ombra della Siria
sul tuo seno dorato.
Ed è tuono
dalle colline del Golan
mentre mi ami
in questa terra
dove anche i cedri
hanno smesso di respirare
ma non di amare,
non di amare.
Peter Gambler ha due assi di cuori
una pistola nella tasca di scorta
una faccia da schiaffi
e due amanti
una donna di colore
e una che parla mandarino
sul letto.
Strano fiume il Mississipi
si è tinto di rosso stamattina
fanno festa gli alligatori
stamattina
fanno festa di carne
e musica di ocarina
Non giocare con Peter
nemmeno quando beve
nemmeno quando ti sembra ubriaco
se sei bella al limite
facci l'amore
se sei bella
usa la tua esperienza
ma non innamorarti
non innamorarti.
Strano fiume il Mississipi
divise grige nel fiume
l'Unione ha sfondato giù a monte
mentre il battello
non rende mai la ragione
pescando di frodo
e di malinconica illusione
Peter Gambler ha due amanti
sul comodino
una di troppo stamattina
mentre a Visksburg
cadono i confederati
e il Mississipi
tramonta con il sangue
Peter ha un coltello nella pancia
colpa di un cuoco cinese
e un'amante di troppo
un'amante con gli occhi
delicati
un'anamante che parla
mandarino
mentre scivola la storia
tra gli alligatori,
due assi di cuori
galleggiano
incoerenti

Danza, la zingara,
danza senza respiro
nuvole di moscerini
e Toledo non è lontana.
Nazisti pedofili
insidiano bambine
tra teschi verniciati
e sparsi riti magici.
Danza la zingara,
la gonna si solleva,
chitarre in flamenco
e fuochi stralunati.
Cipolle nel campo
disseppellite sul sogno
di un matador innamorato
due nei la zingara
sulla guancia in penombra.
Danza il flamenco,
danza controvento
nazisti a caccia di partigiani
mentre Franco
sevizia l’Andalusia
Le tue gambe zingara,
le tue gambe
nude illuminate dal fuoco
mentre la divisione Condor
bombarda Guernica.
Inquietanti presenze per le vie di Parigi,
la svastica insanguinata i teschi perversi.
La pistola sotto la tua gonna,
la tua bocca che profuma illusioni.
Ogni giorno come fosse l’ultimo,
ogni giorno strappato alla storia.
Rue Saint Jacques
i tuoi capelli nelle mie mani
l’odore di kerosene
tra gorghi di follia
e amori senza perdono.
Non esisti?
Dimenticarti?
Quei baci sotto il portone
con la canaglia sui nostri polpacci
la tua pistola sotto la gonna
la tua voglia d’amare
nonostante la storia.
Inquietanti presenze
tra le vie di una Parigi
violentata dal nero di morte
i fantasmi in vigile attesa.
Maquis siamo maquis
nessun nome,
nessun nome,
solo la voglia di liberarci
dal fangoso invasore.
Non esisti?
Dimenticarti?
Rue Saint Jacques
la fuga, gli spari
la tua pistola sotto la gonna
la tua pelle profumata
il ricordo di Bloch
fucilato a Lione
in questi giorni
d’inquietanti presenze
in una Parigi
che non lascia mai
solo l’amore.