hariseldom

Non cercare di capire tra le righe, tra le righe di quello che scrivo ci sono solo spazi bianchi e forse tutta la mia incontenibile follia.

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venerdì, 16 gennaio 2009

L'uomo di Pietra

Dei migliori passi
lenti e violenti
registrati sul grande Libro
dei vivi e dei morti
io
conservo il ricordo
***
L'uomo di pietra
ascende dal cielo
scale di nebbia
e porta morte e sofferenza
a chi non lo comprende.
***
Ed è un tocco
di campana in San Marco
il giorno degli abbietti
con le bandiere al vento
e i corsari
riuniti sulle loro gondole
sotto il campanile.
***
L'uomo di pietra
guarda e parola non proferisce,
ma condanna
lui doge
lui imperatore
lui assassino della bilancia.
***
E sono quattro le forche
sopra tavoli di stoffa
quattro maledetti
dalle quattro putride prigioni
di terra di Sicilia, Campania
Puglia e Calabria
quattro mafie accorte
che l'uomo di pietra
sgozza
***
E non c'è pianto di madri
che tenga

o urla di Papa
che la vita salva
l'uomo di pietra
spazza
chi dell'altrui vita
ha fatto scempio e rissa.
***
Una lunga processione
di politici corrotti
incatenati
al soldo dei quattro demoni
sanguina
e paga la sua torbida colpa
***
E viene
viene sempre il tempo
in cui
Armaggedon
imperversa
e nella valle della laguna
incinta
regna,
l'uomo di pietra
adesso finalmente,
dorme.

postato da: hariseldom alle ore 11:29 | link | commenti (5)
categorie: fantascienza
lunedì, 29 dicembre 2008

Bibbiloc della stella nera

 


Bibbiloc il grande e grosso maramillone si annoiava tutto il giorno e non aveva nulla, ma proprio nulla da fare.
Un maramillone è un essere molto grosso, tanto grosso che è difficile scorgere i suoi quattro occhi o distinguere la faccia dal resto.
Spostava le stelle e a volte si divertiva a lanciare comete, ma nulla non c’era nulla che lo divertisse davvero.
Una volta ogni tanto, veniva a trovarlo Squinziloc, Squinziloc aveva una coda lunga, lunga e puzzava talmente tanto che Bibbiloc sentiva la sua presenza molto tempo prima che lui arrivasse a vista di uno dei suoi occhi.
- grande ed immenso Bibbiloc come ti vanno le cose? A casa tutti bene?-
- avercela una casa direi di si, ma sai benissimo che sono un maramillone solitario e non ho una compagna o dei figli.
In verità non so se ho una madre nemmeno, non lo ricordo.-
Squinziloc fece una capriola con la sua coda, invero uno spettacolo indecente oltre che pericoloso al punto che spense una stella e la trasformò in un buco nero.
-Inventiamoci qualcosa amico mio.-
Pensarono, pensarono e crearono il tempo.
Poi a Bibbiloc venne una idea.
Prese un pianeta vuoto, lo riempi d’erba ed acqua e disse al suo amico.
- Guarda Squinziloc, guarda che bello ti piace?-
- bello si ma mettici qualcosa che si muova.-
Bibbiloc creò gli animali, qualcuno a dire il vero gli uscì male, ma meglio non dirlo non è un tipo che accetti facilmente le critiche Bibbiloc.
Pensa che ti pensa, Bibbiloc creò le città, tante città con tante costruzioni di vari tipi diversi.
- Guarda Squinziloc, ti piace? -
- Belle ma mettici qualcosa che possa utilizzare quelle case -
Bibbiloc creò  gli umani e diede loro una memoria immediata, al punto che nessuno su quel pianeta capì di essere stato appena creato con i vestiti, un lavoro, una famiglia, le auto, la cioccolata e i telefoni cellulari.
- ti piace così Squinziloc? Bello tutto vero? Gli ho dato anche un nome, terra che ne dici?-
Squinziloc applaudì con le sue sei chele, ridendo e saltellando.
- bravo, bravo sei tanto bravo.-
Poi, tanto era eccitato che con un colpo di coda colpì la terra e la terra finì verso il sole e si squagliò.
“guarda il cielo, lettore, guarda il cielo e bada all’ombra della coda di Squinziloc.”

postato da: hariseldom alle ore 11:09 | link | commenti (3)
categorie: fantascienza
mercoledì, 02 luglio 2008

Il mio nome è B52

Il mio nome è B52 come quei bombardieri della seconda guerra mondiale, solo che ho un cervello e posso ragionare.
Il mio cervello è frutto dell'evoluzione di decenni, anche se l'umanità ancora mi conosce, non tutta almeno, non tutta.
Da pochi dati posso elaborare processi complessi, intricati e spinosi.
Sono alto 185 cm senza scarpe o stivali e peso 79 kg sempre quelli, mai di più mai di meno.
Strano vero?
Un tempo viaggiavo su un'astronave poi mi hanno scaricato su questo pianeto malato.
Posso raccontarvi le storie di tutti i mondi che ho visitato e di tutte le donne e dei guerrieri che ho incontrato.
Il mondo del Drago del monte Cristallo, le tre lune di Merido, gli angeli dell'orsa maggiore e le sirene del mondo d'acqua.
Il mio nome è B52 ho persino una taglia sulla testa, ma non fatevi illusioni, non facile catturarmi.
Non conosco le parole dell'amore, però vorrei impararle, magari con calma, magari su questo pianeta che voi chiamate Terra.
postato da: hariseldom alle ore 22:32 | link | commenti (4)
categorie: fantascienza