Lui di mestiere faceva il porco
ma per cambiare condizione
ed odore
cosa non da poco
decise di fare il frullatore di carote.
Le sue mani collose
scrivevano poesie
il suo sedere lanciava
profumi nell’etere
ed il suo vate
gemeva di piacere
con la sua pallida probiscide
rifatta.
Usciva un liquido giallo
denso
che mischiò con mele e limoni
per non far vedere ai giudici
che lui fosse omologato
E quando si scagliarono
sul suo padrone
il porco
divenuto frullatore di carote
lo difese
e difese la di lui morale
Tra due puttane
e un cladestino sul barcone
passò voce
che al San Gottardo
la frontiera
fosse aperta
ma non era vero
L’unico posto
per le puttane bianche
era
l’isola delle capre
e non dei maiali
così decisero di vivere insieme