hariseldom

Non cercare di capire tra le righe, tra le righe di quello che scrivo ci sono solo spazi bianchi e forse tutta la mia incontenibile follia.

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AltraMusa, piccolo salotto letterario
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giovedì, 30 luglio 2009

E io vi dico, fratelli miei diletti, che fu Abele ad uccidere Caino

Ora che Kabul
è piena di morti
ora che i santi
gli asceti ed i profeti
sono andati via
ora,
fratelli miei diletti,
in questa che è conosciuta
come la terra di Caino,
ora vi svelo il gran segreto
quello che non avete sospettato mai
quello più rivoltante
dei misteri sacri.

E abbottono la mia veste bianca
e bevo acqua
dopo la lunga marcia
e a voi
a voi che mi avete seguito
in questa terra morta
vi racconto quel che fu
un tempo
e non il resto.

Se così non fosse
se la mia storia fosse falsa
voi tutti sareste i figli di Caino
che Abele morì
prima di procreare
e dunque
cosa è meglio?

I buoni, gli asceti
i santi
i martiri innocenti
essi sono quelli
che la storia ci conforta
ma a volte il bene
il male non sono come sembrano
ma come si raccontano.

Così Abele
si appripriò della terra del violento
e per giustificarsi a un Dio
distratto dagli eventi
indossò i suoi panni
e la colpa ricadde
sul fratello.

La proprietà privata
origine di quel male
oggi è assunta a onore
di ogni popolo della terra
come volle Abele
l'agnello sacrificale
l'assassino silenzioso
che colpì
per voglia o per rabbia.

Vi vedo fratelli
con le bocche spalancate
mentre la terra di fosforo e sangue
vacilla
e le donne
le donne non hanno che un burka nero
ancora
ora
come allora
in questa terra.

E io vi dico
che giorno verrà
in cui sarà Eva
a scrollarsi di dosso
le false storie
e le menzogne
un giorno
ma ora passatemi
un altro sorso
che ho sete
fratelli nel nome di Abele.

postato da: hariseldom alle ore 18:46 | link | commenti
categorie: i personaggi di hari

La fine della strada

Picchiava il sole
e corvi ubriachi
seguivano la salita
forse sperando
in un pasto imprevisto
mentre si arrancava
sulla strada della pietraia
io ed Elvio
il rivoluzionario di collina.

E si evitava lo sterco di cammello
e le campane tibetane
scandivano il tempo
mentre la salita
si faceva dura
ed Elvio mi prendeva in giro
lui che aveva le risposte
ed io adolescente
che manco avevo mai baciato
lo seguivo
a scoprire
cosa ci fosse poi
alla fine della strada.

Dire che mio nonno
aveva sciolto i dubbi
c’è sempre una strada
alla fine della strada
che mai finiscono
mai
nemmeno dinanzi al mare.

Arrivammo in cima
dove rosse bandiere
sventolavano al vento
e c’era gran silenzio
solo corvi
ora muti
a fissarci
come guerrieri eunuchi
prima della battaglia.

La fine era quella
si quella
sul bordo d’un burrone
la misericordia
della fine.
postato da: hariseldom alle ore 09:24 | link | commenti
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martedì, 28 luglio 2009

Elegia funebre per il professor Giuseppe CORBO

Si è spento il professor
Giuseppe CORBO
la messa alla Chiesa del Sacro Cuore
ore 10
ai più sconosciuto
età 87 anni
e dire che ricordo non amasse molto Dio.

Insegnava lettere al classico
ma negli anni caldi
era il mio professore d'Italiano
in un normale e banale
Istituto Tecnico Commerciale
ed io
rivoluzionario mancato
del Movimento Studentesco
residuato bellico
ed io
sciolgo a te professor Giuseppe CORBO
il mio mesto semplice ricordo.

Tu mi insegnasti la tolleranza
il capire gli altri
anche quando erano fascisti
e stappavano i nostri
volantini
tu che stupito leggesti i miei racconti
tu che eri nel tuo campo conservatore
tu che alla fine mi venisti incontro.

Io sciolgo a te
io che poeta non sono
questi umili versi
perchè di te ho un gran ricordo
negli anni in cui
giocavamo alla rivoluzione
e tu parlavi di Cesare
e dell'esser meglio primo in un villaggio
sperduto delle Alpi
che secondo a Roma.

Tu che dicevano fossi d'area socialista
tu che mi insegnasti a capire
che un partito non è mai lo specchio
di tutte le nostre idee
tu che mi facesti capire
l'importanza della poesia
tu che con la tua eleganza
e i tuoi garbati e ironici modi
mi insegnati i veri valori della vita.

A te ora
io sciolgo
queste brevi semplici frasi
che non sono poesia
e che indegnamente chiamo elegia
che esista un Dio o no
che tu possa riposare in pace
nel nome del Padre del Figlio
e dello Spirito Santo
Amen

postato da: hariseldom alle ore 18:58 | link | commenti (1)
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giovedì, 23 luglio 2009

Una spiegazione dovuta

Questo blog e la mia persona sono oggetto di attenzione da parte di un individuo che asserisce che io abbia mille relazioni con persone del web e minaccia me e la mia famiglia se non desisto dallo scrivere.
Tutto questo costituisce reato ai fini del codice di procedura penale ed ho dovuto tutelarmi a tale riguardo così come voglio tutelare tutte le persone che scrivono qui e su abisso dei poeti.
Pertanto tutte le pubblicazioni su questo blog sono sospese e così su blog dove scrvo.
Qualora siate contattati da tale personaggio potete scrivermi su questo sito.
Se ho dato fastidio o offeso qualcuno chiedo scusa.
La mia famiglia è più importante di un blog di certo è che questa persona non si è pienamente resa conto di aver commesso un grave reato.
postato da: hariseldom alle ore 07:50 | link | commenti
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domenica, 19 luglio 2009

Questo blog

Vuol essere solo lo sfogo di una persona che ama scrivere.
So benissimo di non essere uno scrittore, almeno nel senso comune che viene dato a questo termine.
Lungi da me volerlo usare per altri scopi.
Molte delle storie e delle poesie che vi scrivo sono frutto di fantasia, l'ambientazione e la varietà delle situazioni dovrebbero averlo reso evidente, ma c'è chi non la pensa così.
Ho cercato di evitare ogni forma di censura sui commenti, ma visto che c'è gente che sembra aver preso di mira questo blog per motivi suoi, mi vedrò costretto a mettere una qualche limitazione sui commenti.
Ho cancellato ogni link e ogni amico dal mio blog, penso che la cosa abbia dato fastidio a molti.
Sto solo ridando il senso a questo blog, il senso vero di puro sfogo letterario mio.
Non aspiro ad avere una particolare visibilità e non inseguo classifiche di commenti o di visite.
Scrivo per me stesso e scriverò, inventerò storie, racconti, favole e quant'altro a volte lasciandomi persino ispirare ai grandi amori della storia.
Se a qualcuno non piace leggermi, bene non mi legga, cerco di non dare fastidio a nessuno e non voglio entrare in polemica con nessuno.
Certo le mie posizioni politiche possono generare fastidio in molti, ma quelle si le difendo con unghie e con i denti.
 
postato da: hariseldom alle ore 09:09 | link | commenti (4)
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giovedì, 16 luglio 2009

Ma Stalin ha il volto ubriaco

Del futuro della nazione
della grande immensa rivoluzione
Vladimir Vladimirovic
porta un cannone sulla montagna.

"Il partito è un uragano denso"(a)
Ma Stalin è un grande imbroglione
beve vodka e picchia sua moglie
beve vodka e uccide compagni
in un freddo universo assai denso.

Lilja ha occhi inferociti
e suo marito compagno
ed amico fraterno
Vladimir non guardare
gli occhi di Stalin
Stalin feroce
guardiano di vacche

"Masticava gli insipidi passanti" (a)
mentre un colpo
gli apriva il cuore
e del suo futuribile universo
un drappo rosso scivolava dal cielo

Piangi Russia
Santa e Puttana
è morto Majakowskij
ed è orfana ora la rivoluzione
con un padre che beve
e picchia a sangue sua moglie
nel nome suo
nel suo nome

Note (a) versi di Vadmir Vladimirovic Majakowskij

postato da: hariseldom alle ore 20:30 | link | commenti (1)
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Il mio nome è Wallabi

Il mio nome è Wllabi che vuol dire Wallabi, ho scelto il suono, non il significato.
Sono un emerito bastardo, ma c’è chi è più bastardo di me, uomo o donna che sia, non sono come Troisi l’ultimo della fila.
Ho venduto mia moglie a un sultano italiano, fa collezione di donne, di bandierine e stronzate.
Mia moglie era contenta, così ho incassato il frutto della mia indecenza sul conto corrente della banca popolare del lombardo-veneto, ma non vi do l’ibam, tanto non vi serve.
I miei figli li ho sistemati, anzi si sono sistemati da soli, uno dirige una impresa di smaltimento di rifiuti, è un uomo santo della sacra corona unita, incassa bene e prega a San Giovanni.
L’altro è dirigente di una multinazionale del petrolio, dedita al saccheggio del terzo mondo, però fa tanta elemosina ed è un finanziatore occulto con capitali in paradisi di bianco candore.
Sono un bastardo, perchè ho lasciato la mia famiglia e la mia fede, l’unica che avevo, d’oro al dito anulare, l’ho lasciata ad una prostituta friulana, una bella donna ma sfortunata.
Poi sono andato su un’isola deserta, dotata di fonte d’acqua dolce, non di scaldabagno, non serve.
Temo solo lo Tsunami non il giorno del giudizio, quello lo lascio a voi brava gente, voi che temete l’ira di Dio e mangiate cioccolata e perbenismo e poi chiudete gli occhi se a uno straniero muore un figlio.
Voi brava gente tanto educata quanto indifferente.
Io vivo nella mia isola, senza televisione, cellulare, energia elettrica e senza dei.
Però ho tante penne, tante bottiglie di vetro e tanta carta per scrivere e mando, mando le mie storie nelle bottiglie, affidandole ad un mare piuttosto sconcio, così vi arrivano i miei messaggi senza censura, con poche emozioni e molta, molta rabbia di sabbia e vento.

postato da: hariseldom alle ore 07:16 | link | commenti (4)
categorie: deliri
mercoledì, 15 luglio 2009

La crepa sul muro della casa di Gloria

Di rosso bruciato
è dipinto il muro della casa di Gloria
ed una crepa profonda
corre dal sedile di pietra
a mezza parete.

Infilavamo sassi
nella crepa del muro
ed una lucertola
non poteva uscire
nel tempo in cui un amore
sembrava eterno
come sembrano tutti gli amori
diversi ed uguali.

E stavi attenta
a non sporcarti la gonna
contro il muro
quando eravamo li
a parlare
ad amarci
a scrivere dentro quel muro
un futuro che non sarebbe mai stato.

C'è una crepa sul muro
nella casa di Gloria
sembra la trama di un romanzo
che non ho finito mai di leggere
ed oggi
ancora
infilo una pietra in quella fessura
dove le formiche
hanno costruito
la loro cattedrale
sulle rovine di un amore
che mai ha preso respiro.

postato da: hariseldom alle ore 14:05 | link | commenti
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Le avventure di Range Rover - I problemi esistenziali di un androide - terzo episodio

Non è facile montare un decontaminatore, se non avessi un androide come B52 sarebbe impossibile per me riuscire a trovare la giusta posizione e l'incastro perfetto per adattarlo alle asperità del suolo.
Un decontaminatore non occupa molto spazio, è relativamente piccolo, il problema è dovuto ai residui radioattivi che vengono ridotti a piccole balle impiombate.
Deve essere perfettamente in piano e la tolleranza è di 0,001 mm.
Le balle residue sono perfettamente pure dai residui radioattivi e vengono utilizzate come materiale da costruzione nei pianeti d'acqua.
Per il terreno il problema è diverso, ma sono abtituato a risolvere un problema per volta.
- B52 hai visto Mustafà? quando si tratta di lavorare sparisce sempre.-
- Penso che stia intrattenendo al regina Maulaki, beato lui, lui si che riesce sempre a soddisfare i suoi desideri.-
Guardavo B52, seppure ha una forma umana è evidente che è un androide, sia dal tipo di occhi che dalla lucentezza della sua pelle artificiale.
Lavora con me da tanto è per me non vi è differenza tra lui è un essere umano.
Non so se sia stato un bene  dare agli androidi emozioni, davvero non lo so, di certo che B52 di emozioni ne ha tante, quello che non capisco è perchè gli hanno messo tendenze omosessuali nei suoi gusti sessuali.
- Ti ha respinto vero B52? l'androide della regina ti ha rifiutato?-
- Perchè avevi dei dubbi? Ti risulta che esistano altri androidi a cui piace lo stesso sesso? no, a me no e ormai so che sono destinato a rimanere solo.-
- Dovrai scegliere un umano B52 tra gli esseri umani trovi molti che sono attratti dallo stesso sesso.-
- Sono un androide Range, un androide, ma amo, soffro, raramente sono felice. L'unica cosa è che non avendo bisogno i miei occhi di lacrimare non posso piangere, ma non so se sia un vantaggio questo.-
Non so cosa rispondere a B52 quando mi parla così, anche io sono un uomo solo, ma di certi segreti non mi va di parlarne ne con lui ne con nessun altro.
***
Incassata la prima rata per il nostro lavoro, ci decidiamo a partire in fretta e furia.
E' sempre così con Mustafà deve aver combinato qualche casino con la regina.
Ha una faccia scura e quando è così meglio non disturbarlo troppo.
Il segnale d'allarme ci fa trasalire.
Continua
postato da: hariseldom alle ore 11:01 | link | commenti
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martedì, 14 luglio 2009

Le avventure di Range Rover - Pianeta Transvaal (seconde episodio)

Ho sempre qualche problema con l'atterraggio sui pianeti che hanno forti percentuali di polvere nell'aria, i filtri delle mie turbine centrali sono da riparare.
- Mustafà vedi di rallentare, se scendiamo così velocemente ci spiaccichiamo al suolo come un fico maturo di Beta 6 su un lago di vetro.-
- Si Badrone come vuole, ma non le sembra che sia il caso di cambiare motori, Badrone? -
- Mustafà uno di questo giorni di faccio sedurre da B52, non chiamarmi Badrone, mi da ai nervi. B52 gli schermi alle radiazioni cosa indicano?-
B 52 mi sorprende sempre per la velocità nelle sue risposte, un androide omosessuale che sta con me da quando ho comperato Password, la mia astronave, nel mercato dell'usato appena ho iniziato l'attività di bonificatore di pianeti.
- Livello radiazioni sopra norma, scudo protetivo regge bene, necessario indossarte tute fuori dall'astronave.-
Il pianeta Transvaal è ai margini della via lattea ed è stato colonizzato durante il periodo della diaspora da un gruppo di fanatici che si facevano chiamare i Boeri.
I Boeri erano fanatici religiosi che erano stati cacciati dai pianeti esterni perchè volevano imporre a tutti il loro credo religioso in un periodo in cui l'umanità respingeva con forza ogni forma di religiosità.
Le generazioni successive avevano completamente perso questa pecularietà ed erano diventati molto più tolleranti, ma al tempo stesso avevano utilizzato e sfruttato in modo indiscriminato le risorse del loro pianeta impoverendolo.
Con il passare del tempo erano ricorsi al nucleare sempre di più senza troppo preoccuparsi delle scorie prodotte.
L'esplosione di un reattore nei pressi della capitale aveva prodotto circa un milione di morti nel giro di un anno, come conseguenza diretta ed indiretta all'esplosione.
Con passare del tempo la radiottività si era estesa in tutto il pianeta.
La regina del posto, Maulaki la bella aveva preso contatto con Mustafà, per chiedere il nostro intervento.
Ora Maulaki era davanti a noi, una donna piccolina, capelli neri e lisci con delle cordicine allungate ai lati.
Guardava Mustafà con occhi dolci.
B52 invece stava adocchiando un androide piuttosto robusto che era intento a servirci la colazione, sembrava che lo stesso non gradisse però le attenzioni del nostro androide, anzi mostrava segni di insofferenza.
-continua-
postato da: hariseldom alle ore 11:51 | link | commenti (1)
categorie: le avventure di range rover