Daniela siede sempre
davanti alla fontana,
i suoi occhi si riflettono
in quelli della statua
del poeta spagnolo.
Perchè sono tante le statue di gesso
nel giadino delle false preghiere,
dove donne bigotte
sparlano sempre di lei,
con la puzza di sudore
sotto le ascelle
di donne devote,
donne che non sanno amare
nella loro scellerata menzogna,
E suo padre
dipinge madonne
nelle chiese oscurate
dalla santa inquisizione
e suo padre fa finta di nulla
quando la incontra al mercato del pesce
e suo padre non chiede di lei
ma dipinge madonne che hanno il suo volto.
Vado spesso, al tramontar del sole
a raccogliere i lamponi del giardino
e curiosamente c’è sempre una procellaria
accanto ad una lumaca dal guscio pigmentato
al centro, tra la fontanella e il vaso dell’ortensia.
Passo sempre da crocifisso
al bivio della collina
dove una suora a volte depone fiori
e dice una preghiera.
Non ho mai capito le suore
e nemmeno i professori di matematica
però mi piacciono le crostate di lamponi
è questo può forse farmi perdonare.
Sarà quel succo così dolce
sarà che quel frutto sembra
un cappuccio di uno gnomo
sarà tante di queste cose
ma è lì che scrivo le mie favole
mentre assaggio i miei lamponi.
A volte passano ragazzini
e ne spiluccano frutti
stando bel attenti a non sporcarsi la camicia
come fece Pulitino
l’orso di pezza delle mie favole.
Così, io ritrovo compagnia
con quella procellaria
e quella lumaca dal guscio pigmentato
io con loro gusto la vita
e capisco il senso di tante cose
tutte le cose eccetto
eccetto i professori di matematica
e le suore
già colpa di questo sapore dolce
forse
come il bacio di una donna
al tramonto
con il vento e l’erba che suona
sotto l’ampia gonna dipinta
Arrivarono passando da via del Corso
i visi dipinti con colori di guerra,
gli scudi piumati
le lance dalla punta avvelenata.
*
Arrivarono in piazza del Popolo
durante un comizio senza importanza,
arrivarono sollevando la polvere
con tamburi africani
e bidoni di latta napoletani
*
I carabinieri
in grande uniforme
rimasero sull'attenti
e presentarono le armi
*
Fecero un grande fracasso
i cavalieri nudi erano pieni di terra,
i capelli tagliati alla Livornese
*
Erano nudi,
ma non avevano vergogna
erano nudi
ma nessuno ebbe il coraggio
di dir loro qualcosa
*
Poi
la gente
li applaudì
e tutto quello che sembrava
apparve per quello che era davvero
solo un uomo vedendoli
ebbe vergogna
di se