hariseldom

Non cercare di capire tra le righe, tra le righe di quello che scrivo ci sono solo spazi bianchi e forse tutta la mia incontenibile follia.

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AltraMusa, piccolo salotto letterario
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domenica, 31 maggio 2009

Il giardino delle statue di gesso

Daniela siede sempre
davanti alla fontana,
i suoi occhi si riflettono
in quelli della statua
del poeta spagnolo.

Perchè sono tante le statue di gesso
nel giadino delle false preghiere,
dove donne bigotte
sparlano sempre di lei,
con la puzza di sudore
sotto le ascelle
di donne devote,
donne che non sanno amare
nella loro scellerata menzogna,

E suo padre
dipinge madonne
nelle chiese oscurate
dalla santa inquisizione
e suo padre fa finta di nulla
quando la incontra al mercato del pesce
e suo padre non chiede di lei
ma dipinge madonne che hanno il suo volto.

postato da: hariseldom alle ore 14:24 | link | commenti
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Il cavaliere del teschio

Il cavaliere del teschio
giocava a poker con la strega
aveva solo due assi
forse per questo l'ha uccisa

Perchè lui
ha sempre un motivo per fare
quello che nessuno
gli vuole insegnare

Il cavaliere del teschio
ha stuprato sotto un sole di collina
quella che non era donna
ma nemmeno una bambina

In nome dei suoi soldi
ha venduto i suoi diritti a un telegiornare
mentre arrestano sempre
da una parte solo della strada

Il cavaliere del teschio
ha un cellulare di piombo
per questo alle volte
corteggia anche il prete nel bosco

Ho visto il manifesto di un tagliagole
nella piazza del libero amore
ma il cavaliere del teschio
ama solo il suo culo nella buona stagione

E non è mai
non è mai
davvvero innocente
postato da: hariseldom alle ore 13:56 | link | commenti
categorie: ballate
sabato, 30 maggio 2009

Il giardino dei lamponi

 

Vado spesso, al tramontar del sole
a raccogliere i lamponi del giardino
e curiosamente c’è sempre una procellaria
accanto ad una lumaca dal guscio pigmentato
al centro, tra la fontanella e il vaso dell’ortensia.

Passo sempre da crocifisso
al bivio della collina
dove una suora a volte depone fiori
e dice una preghiera.

Non ho mai capito le suore
e nemmeno i professori di matematica
però mi piacciono le crostate di lamponi
è questo può forse farmi perdonare.

Sarà quel succo così dolce
sarà che quel frutto sembra
un cappuccio di uno gnomo
sarà tante di queste cose
ma è lì che scrivo le mie favole
mentre assaggio i miei lamponi.

A volte passano ragazzini
e ne spiluccano frutti
stando bel attenti a non sporcarsi la camicia
come fece Pulitino
l’orso di pezza delle mie favole.

Così, io ritrovo compagnia
con quella procellaria
e quella lumaca dal guscio pigmentato
io con loro gusto la vita
e capisco il senso di tante cose
tutte le cose eccetto
eccetto i professori di matematica
e le suore
già colpa di questo sapore dolce
forse
come il bacio di una donna
al tramonto
con il vento e l’erba che suona
sotto l’ampia gonna dipinta

postato da: hariseldom alle ore 17:40 | link | commenti (1)
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giovedì, 28 maggio 2009

Lo chiamavano scacciapensieri

Lo chiamavano scacciapensieri
e alla fine dimenticarono il suo vero nome
forse per colpa di uno starnuto

Tutti pensavano di sapere tutto di lui
ma non sapevano nemmeno il colore dei suoi occhi

Lo chiamavano scacciapensieri
lo aveva dentro le tasche
ma lo suonava male
forse per colpa dei denti rovinati
o forse solo perchè
soffiava troppa solitudine
da quello strumento

Un giorno andò via
e nessune seppe perchè

Tutti pensavano di sapere, tutti
ma alla fine non ricordarono nemmeno
il suo vero nome

Su una sedia di legno
ritrovarono il suo scacciapensieri
insieme ad un petalo di papavero
appassito
postato da: hariseldom alle ore 22:18 | link | commenti (1)
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martedì, 26 maggio 2009

Capelli ondulati come una madonna del Guercino

Lei era sulla panchina di pietra
lei con i suoi capelli ondulati
come la madonna del Guercino
a guardare un figlio
che doveva ancora nascere
***
Lei era una ombra
sotto un salice mosso dal vento
in suono di violino
***
A passi lenti
mi allontanai
ma lei non si mosse
si toccò i capelli
con un sorriso in volto
come la madonna del Guercino
senza un bambino in braccio
ma con un passero che presto
decise di volare via
postato da: hariseldom alle ore 20:57 | link | commenti (2)
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Cafoni

Cafoni in mezzo alle tende
con le gambe dentro il fango
ridete, siate felici
c'è con voi il presidente
c'è con voi il presidente.
*
Intanto è finito
il pranzo nella tenda
e ti chiedono i documenti
anche se devi pisciare.
*
Ma tu cafone sorridi
fai sembrare che tutto sia a posto
che ti porto anche il g8
così affondo anche l'emozione
*
Mi raccomando
giornalista
appanna la tua vista
non guardare non conviene
che il padrone poi non ti tiene.
*
Aspetta e spera
la ricostruzione
ricorda sei solo un cafone
questo stato ti dimenticherà
dopo la prossima elezione
salvo tu non sia una bella fica
salvo che non sia carina
per il resto
aspetta e spera
che tanto arriva la tua sera
postato da: hariseldom alle ore 09:31 | link | commenti (1)
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lunedì, 25 maggio 2009

Ciglia impigliate nei rovi

Demoni vestiti di bianco
banchettano nella casa di Giada
con le loro giacche a punta
con le loro cravatte meticolose.
***
Trepidanti sentieri di solitudine
sulla scogliera a picco sul mare
ma Giada non sa volare
persa in un ballo con il re dei ladroni.
***
E sono ciglia impigliate nei rovi
con la consistenza di un programma digitale
quelle che fanno male
quelle che fanno molto male.
***
Intanto un pastore di anime
raccoglie confessioni ignobili
e la corte dei signori d’arbusti
banchetta sulle gambe di Giada
*
E Giada si crede una regina
ma ha perso le ciglia
che era appena mattina
postato da: hariseldom alle ore 17:30 | link | commenti (1)
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sabato, 23 maggio 2009

L'uomo che non sapeva amare

Era seduto sul bordo di un cuscino
l'uomo che non sapeva amare

Masticava erbe messicane
ed aveva le visioni
pensava di volare
e forse d'essere un Dio

Le sue scarpe
in posa oscena
poggiate al muro della sala

La sua donna distesa
a pancia in giù
russava
forse sognava d'essere amata

I suoi figli
partiti per una guerra americana
dispersi
in una azione da Grande Fratello

L'uomo che non sapeva amare
con una rosa in un bicchiere
sognava
a occhi aperti
un mondo ammorbidito in lavatrice

Vennero a prenderlo all'alba
gli ufficiali nani
per fucilarlo al muro
della cattedrale

A nulla valse il pianto
di sua madre
che gridava
"perdonatelo perchè non sa amare".
postato da: hariseldom alle ore 15:43 | link | commenti (3)
categorie: deliri

I cavalieri nudi

Arrivarono passando da via del Corso
i visi dipinti con colori di guerra,
gli scudi piumati
le lance dalla punta avvelenata.
*
Arrivarono in piazza del Popolo
durante un comizio senza importanza,
arrivarono sollevando la polvere
con tamburi africani
e bidoni di latta napoletani
*
I carabinieri
in grande uniforme
rimasero sull'attenti
e presentarono le armi
*
Fecero un grande fracasso
i cavalieri nudi erano pieni di terra,
i capelli tagliati alla Livornese
*
Erano nudi,
ma non avevano vergogna
erano nudi
ma nessuno ebbe il coraggio
di dir loro qualcosa
*
Poi
la gente
li applaudì
e tutto quello che sembrava
apparve per quello che era davvero
solo un uomo vedendoli
ebbe vergogna
di se 

postato da: hariseldom alle ore 11:04 | link | commenti
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venerdì, 22 maggio 2009

Distrattamente

Distrattamente porto la mia vita
al bordo di un pallido terrazzo
tra gerani appassiti
e bandiere colorate
***
Alla ringhiera una donna
osserva la cupola d'oro
mentre un gatto bianco
arruffa nuvole e speranze.
*
Distrattamente porto
la mia mano al mento
in posa di pensatore
come la statua di Rodin.
***
E mentre tutto appare
opaco e quasi evanescente
spicco un volo
verso Oriente
postato da: hariseldom alle ore 12:47 | link | commenti (3)
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