Pezzi di anima sulle mie mani
indissolubilmente legati
come solo un amore
riesce davvero a fare.
***
Nessun tempo
solo pezzi di anima
rimasti su di noi
***
Solo pezzi
di anima
Di cenere bagnata di sangue
la mia impornderabile malinconia,
nel peso dei miei anni
occlusi come un'arteria da una perla.
***
Le tua mani disegnano continenti
sui miei occhi
mentre vampiri svolazzano
sul bordo di un balcone.
***
La mia spada arrugginisce
sul mio cuore pendulo
mentre la notte di Hallowen
eplode sul tuo bianco seno.
***
Di cenere e di sangue
i tuoi nei bagno
con la mia voglia immortale
mentre lupi ululano nella tundra
***
La notte
della luna e della nebbia
strega senza respiro
gemi, piangi e ami.
C'è un' onda
che arriva da lontano
non ha colori
non ha suoni
è solo un'onda
***
Puoi chiudere gli occhi
far finta che non esiste
ma c'è
c'è
***
C'è un'onda
nessuno sa da dove
nessuno,
c'è un'onda
puoi ordinare ai tuoi
di dire che non c'è
ma la gente la vede
la vede
***
C'è un'onda
puoi anche dire che non c'è,
travolge i castelli di sabbia
quell'onda che non c'è
I ragazzi sono il tuo incubo signore degli inganni, stanno sciamando per le strade e ti prendono in giro.
Ridono di te signore degli inganni.
Non guardare sotto il letto signore degli inganni, sotto ci trovi solo una delle tue veline che ti se portato a letto con scarsi risultati ma con suoi grandi benefici.
Ridono di te signore degli inganni.
Non li controlli i ragazzi, non sono come i tuoi dipendenti, non li puoi comprare tutti, hanno gli occhi pieni di vento e la voglia di futuro e tu vuoi rubare il loro futuro signore degli inganni.
Ti prendono in giro signore degli inganni.
Dici che l'industria italiana non si può permettere il protocollo e allora? I loro polmoni possono? Gli stai distruggendo il futuro tu che non hai futuro perchè è scaduto il tempo e anche se usi maschere di plastica sei vecchio e dissoluto signore degli inganni.
Ridono di te signore degli inganni e non li controlli e ora sei paonazzo per la rabbia, attento potresti sentirti male al fegato signore degli inganni.
Questa sera voglio parlare di qualcosa di personale. Voglio parlare di Francesco, il piccolo dei miei figli. Piccolo di età, ha 16 anni ma è alto 185 cm come me.
Questa notte Francesco dorme al Gian Battista Vico, Liceo Classico a Chieti. Devo dire che sono preoccupato, anche sua mamma lo è.
Siamo stati indecisi, ma alla fine gli abbiamo dato il permesso.
Lui ci crede e con lui ci credono tanti ragazzi, ci stanno mettendo l'anima.
La televisione sta cercando di ignorarli, parlano addirittura di studenti che si organizzano a favore della Germini, se faranno un corteo possono andarci tutti dentro una panda per quanti ne sono.
Questa notte mio figlio passa la notte a scuola, ricorderà questa notte per tutta la vita.
Spero che un giorno l'Italia torni ad essere un paese libero, dove la destra abbia i suoi valori come la sinistra. Spero che un domani ci siano politci che pensino al bene del paese e al futuro dei loro figli, di qualunque parte politica siano.
Ora no, non vanno così le cose ora.
Buona notte Francesco.
L'uomo dalla faccia di bronzo
spegneva la terra ogni giorno
diceva che troppo costava
impedire alla lava di colare.
***
Intanto giorno per giorno
comprava i grilli parlanti
imbavagliava la nazione
con la sua logica la sua ragione.
***
E la gente abboccava
come alborelle impazzite
perchè non volevano sapere
tanto erano addormentati.
***
Ma i ragazzi, i ragazzi non li puoi ingannare
hanno occhi più lucidi dei vecchi
hanno bocche più pulite degli eletti
e la loro rabbia non la puoi contenere.
***
Così gettarono pomodori nelle strade
che sembrava sangue innocente
così gettarono sapone per le strade
per pulirle dalla fabbriche di morte.
***
Allora l'uomo dalla faccia di bronzo
spense poco a poco il suo sorriso
e nessun prezzo li poteva comprare
e non voleva non volevano ascoltare.
***
Il giorno in cui i ragazzi si incazzarono davvero
l'uomo di bronzo divenne paonazzo
e somiglia somigliava a un pupazzo
da seppellire con la loro ironia.
Che poi eravamo allegri
la sera delle cene con i professori
e c'era sempre una ragazza che beveva troppo,
un professore innamorato cotto
mentre cadeva il vino sulla tavaglia a fiori
dell'osteria dei quattro mori.
***
Ma io, mi ricordo di te,
di quella tua voglia di spremere le lune,
di quella tua voglia di contestare Kant,
anche quando si parlava del nostro futuro,
prima che portassero il conto,
prima che capissi che
non avrei mai finito
la mia università.
***
E c'era la polizia
anche allora a controllare,
che tutti potessero entrare,
anche la figlia di quel ministro,
quella che la dava a tutti
perchè odiava suo padre,
perchè era di razza nomade
con le sue scarpe lucide.
***
E le mie macchie di sugo sulla camicia bianca
le critiche di mia madre,
prima che l'altzaimer
ne facessa uno straccio vecchio,
prima che io trovassi
la forza di guardarla ancora,
ancora negli occhi
negli occhi mentre mangiava.
***
E c'era sempre
qualcuno con la chitarra
a soffiarti la ragazza,
quelle maledette sere
in cui tu sparlavi di Kant
e mi facevi rabbia,
stupido a non capire che eri solo
solo
innamorata di me
Ho disegnato un fiore
sulle mani di una strega
mentre lei cucinava
polenta e fichi;
mi ha raccontato una favola.
***
Pioveva e c'era rumore nella foresta
che sembrava di Robin
quel mondo senza tempo.
***
Lei mi ha parlato del tempo
delle schiave dormienti
fuggite dall'est in cerca
della terra promessa.
***
I lupi cantavano un miserere
e il suo gatto raschiava i miei stivali
per gioco
o per rabbia.
***
Mi raccontò delle ragazze dagli occhi azzurri
vendute alle locuste
lungo la strada del porto
e il loro seno
era duro e opaco.
***
Il vento spegneva
lune nella foresta
mentre la neve cadeva
con un fragore di morte.
***
Mi raccontò delle schiave
e della repressione dei cosacchi
che le torturavano
e lei
lei che fuggì per amore
di un carabiniere
oltre confine.
***
Ho disegnato un fiore
sulle sue mani
e lei alla fine
piangeva
ma la polenta era buona
e il gatto aveva la coda lunga
per dipingere
meglio
Facce di gente perbene
a spasso per via Marrucino,
facce di gente ben vestita
che guarda con aria disgustata
i ragazzi del liceo occupato.
***
Intanto la radio li ignora,
ordini del grande ridente
che di imbrogli è un supremo signore
***
Facce di gente perbene,
vestita di onore e di feste,
che critica i ragazzi del Gian Battista
che scrivono slogan sulle tovaglie,
che combattono per il loro futuro,
mentre in alto c'è un sole che muore
per l'idiozia di quattro imbroglioni
***
E le strade,
le strade del corso
hanno suoni che sembrano banda
e una donna con aria saputa
dice che non voglion studiare,
ma loro testardi
e invadenti,
scrivono sulle loro tovaglie
e combattono per il sole
per il sole che muore
Freddo è il viale della stazione
perchè anime oscure passeggiano
sotto lampioni infestati d'insetti.
Lunghe ombre sui muri
di case di gente venuta da lontano
mentre spacciatori di morte
regalono dosi a quattro innocenti
La puttana di maggio
vende il suo corpo al terzo piano
la svastica sulla porta
indica la sua appartenenza
Il quartiere dei crudi
dei clan scozzesi
per un pugno di voti
ti vende anche la figlia
E intanto anime oscure
infestano anche da morte
le strade di un quartiere
dove lo stato ha solo un pallido
inutile ebete sorriso.
Se almeno esistesse un Dio
almeno un bambino
potrebbe salvare