hariseldom

Non cercare di capire tra le righe, tra le righe di quello che scrivo ci sono solo spazi bianchi e forse tutta la mia incontenibile follia.

Chi sono

Utente: hariseldom
Nome: Giuseppe
AltraMusa, piccolo salotto letterario
Abisso dei poeti

Links

Partecipano

Foto recenti

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
martedì, 26 agosto 2008

Impressioni di fine estate con un geco sul muro di fronte e un televisore acceso sintonizzato sulla strada per Mogadiscio

Leggera brezza sulla sera
il geco attaccato al muro
eco di una guerra
per un gasdottto.

E gli occhi magici
di una principessa mongola
vestita con abito di seta trasparente
mentre a Mogadiscio trasmettono un film
sulla mia vita.

Leggero battito di ali
di un aquila reale
di un Dio per cui morire
tra le strade di Calcutta
perchè davvero la religione
è ancora e sempre
l'oppio dei popoli.

E scivola la mia estate
sulla pelle nuda
come una bella donna
senza un amore
con il tempo a segnar le rughe
il tempo
a screpolar la pelle
coperta di creme idratanti.

E poi quel geco
che mi parla di quel tango
alla festa dell'unità
nel parco di Belluno
mentre bevevano Merlot
tra bandiere rosse
e stelle senza punte
e la diga del Vajont
è ancora li,
in piedi
come monumento funebre
al coraggio
di calpestare gli interessi della gente
in Tibet come a New York
dove pestare un nero
non è peccato mortale
e ti danno pure l'assoluzione
o un biglietto per Bagdad
postato da: hariseldom alle ore 20:29 | link | commenti (15)
categorie: deliri

Ancora una volta guardo le stanze dove ho vissuto la mia vita

Ecco
quando devi partire
succede sempre
le cose che non
le cose che ti
sembravano banali
all'improvviso
le senti importanti.

Quel vecchio giornaletto
sotto Il nome della rosa
un piccolo ranger a striscia
quel distintivo della scuola del genio
e un bossolo mai sparato.

Un pupazzo,
si un pupazzo di stoffa
che mi hanno regalato a 16 anni
Tiziana, Simona, Gabriella e Rossella
nessuna di loro
è stata mai la mia donna
ma con pezzi di stoffa
anno fatto il pupazzo di me
maglione verde
capelli lunghi
pantaloni di velluto
scarponcini
e bandierina rossa tra le mani.

Sono passati più di 40 anni
nessuno mi ha mai fatto
un regalo così bello
dopo di allora.

Le stanze dove ho vissuto
la mia vita
la ragazza che sognavo d'amare
un giorno
una indiana dei monti neri
come Minnehaha la scotennatrice di Salgari.

Le foto
degli amori
caduti prima
di un tramonto
e i miei libri di Russel
gli Urania in fila
i giornaletti
quel cubo mai risolto
stato e rivoluzione di Lenin
le lotte di classe in Francia di Marx
i Pilastri della Terra di Follet

Mucchi
due palline di vetro
la foto di mia madre e di mio padre
da giovani
già sono stati giovani
anche loro
che fine ingiusta la loro.

Un soldatino
sfuggito chi sa come
al suo destino
mezza giubba rossa
e mezzo soldato del settimo.

Le poesie no
quelle le ho bruciate tutte
sempre
come la vita che vivo sempre
sempre
con il volume
sopra i decibel della decenza.

Sabrina si chiamava
quanto tempo fa?
Mille anni?
su che pianeta sei ora?
hai poi sposato l'uomo giusto?
Di solito non succede mai

C'è polvere
una palla di vetro tra due
vecchie costruzioni lego
di quelle di una volta
accanto a una liquirizia
appiccicata a un francobollo
della mia collezione
ma con un dentino in meno

Gia,
forse anche questo
tra fessure di porte mai aperte
e congiunzioni astrali
quando a Spazio Fantasia Mistero
inondavo l'etere delle mie cazzate
di magia e Ufo
con un residuo di polvere da sparo
nel molare.

Qualcuno
dice che la vita
...qualcuno dice sempre
qualcosa
o riferisce frasi altrui
poi dicono che i poeti non li debbono arrestare
in galera li metterei
e per fargli spazio caccerei gli extracomunitari
dalle prigioni.

Deliri
attimi spenti
ricordi
sprazzi di futuro
mentre aspetto il catamarrano
per andare a Singapore
dopo Bussi
e prima
prima della costellazione
di Andromeda.
postato da: hariseldom alle ore 14:38 | link | commenti (12)
categorie: deliri
lunedì, 25 agosto 2008

Stasera voglio parlarti del mio destino

Stasera voglio parlarti del mio destino
delle rupi bianche
e dei corvi che dimorano
nelle grotte nude.

Voglio parlarti della solitudine
di un bambino solo
con bande feroci
di pallone e lacci.

Stasera voglio parlarti
di un bambino gracile
dei suoi soldatini
e dei suoi amici lontani
e delle sue paure.

Stasera voglio parlarti
di tanta neve
quasi a seppellirlo
e di quel giorno
in cui si fece la pipì addosso

Stasera voglio parlarti
del tempo buio
delle oppressioni
e dei silenzi
mentre le valli
erano piene di bande
e di violenza

Lui sai
lui era solo
postato da: hariseldom alle ore 21:06 | link | commenti (11)
categorie: deliri, la mia vita

Staccare la spina

Spegnere il computer, addormentare il sogno, cucire le allodole della favola nei pantaloni di una principessa e poi cercare di volare dove non ci sono nuvole ma solo il mare.
Hai mai visto i gabbiani volare sott'acqua verso il braco?
Dimmi li hai mai visti?

Allora cosa è fantasia e cosa realtà?

Magari io sono solo un coputer, un programma impazzito che sciorina quattro scemate andando a capo.

Magari la spina si è staccata.

Magai sono un gabbiano che nuota.

postato da: hariseldom alle ore 17:06 | link | commenti (9)
categorie: deliri

Gli occhi mesti di Lucrezia delle stanze dei ricordi

La lucertola sul balcone
sotto il basilico e le viole
prende il sole e raccoglie
ricordi di Lucrezia e delle sue voglie.

Un ufficiale dei carabinieri
già sposato e con due figli
nel suo sorriso di diamante
ha perso la sua costanza.

Lucrezia e le sue vene
disegnate dalla storia
i bianchi fili dei capelli
una vita mai vissuta
per un amore senza futuro.

Stanze di nicotina
e naftalina
di amori nascosti sotto le tende
per non tornare indietro
per un figlio mai nato

E Lucrezia ha i suoi sbadigli
le sue gonne da supermercato
che la lucertola mai tradisce
il segreto di quella donna
e tra un astronave diretta a marte
ed una mosca seduta su di una foglia
nasconde le lacrime di Lucrezia
dietro il fumo di una sigaretta
postato da: hariseldom alle ore 13:23 | link | commenti (6)
categorie: canzoni
domenica, 24 agosto 2008

Non ho nostalgia dell'Unità portata nella tasca posteriore dei pantaloni

Credimi mia dolce amica
non è quella nostalgia,
quella dei tempi
in cui si portava l'Unità
nella tasca destra
dei Jens,
dietro,
che si leggesse il titolo
perche era giusto.

Forse solo del senso
delle fumose stanze
a discutere d'imperialismo
e di strappo
e con le compagne
dure come acciaio
dipinte su un quadro di Guttuso.
Credimi, mia dolce amica
il tempo lo accetto tutto
e la voglia di tornare indietro
non mi prende
e quando serve
si quando serve
lo sai che non mi tiro indietro
qualunque sia
il prezzo poi,
qualunque sia il prezzo,
i conti non li faccio mai prima.

E quando si parlava
di sparare ai gabbiani
alle stelle e alla luna
che avevamo le palle piene
di poesie d'amore
sempre uguali?
E le risate,
compagna le ricordi?
le risate sotto gli alberi
delle ciliege rosse
con te arrampicata
e io sotto
a guardarti le gambe
e tu che per poco non cadevi.

E' solo voglia di
leggera e frivola spenseriatezza
mia dolce amica
solo quella
che oggi
mi scioglie gli occhi
dentro un bicchiere
di acqua minerale
di condizione borghese
e forse
forse solo quello
perchè noi
abbiamo ancora qualcosa
nella tasca
e voglia
voglia di provarci
a cambiare il mondo storto
qualunque prezzo
qualunque prezzo
per un caffè macchiato caldo

postato da: hariseldom alle ore 17:49 | link | commenti (17)
categorie: politica, lungo le strade del mondo
sabato, 23 agosto 2008

Tu le conosci le stanze dell'amore?

Tu le conosci le stanze
le stanze vuote dell'amore?
I luoghi posti fuori dallo spazio
e fuori dal tempo?

Dimmi tu le conosci?
Quando sei con la donna che ami
quella che insegui per tutta la vita
prima o poi
prima o poi
finisci nella stanza dell'amore

Situata all'esterno dell'universo
non ha tempo
non ha fame
non ha sete
tutto scorre tra te
e la donna che ami
tutto scorre

Fuori possono esserci le guerre
possono cadere imperi in Groenlandia
i mongoli possono crocifiggere
tutti i tuoi compagni
tutto può accadere
tu sei fuori
tu sei nella stanza
dell'amore,

Dove non esiste il tempo
solo l'ondeggiare
d'impalpabile anime
che si toccano e vivono
poi
ritorna il silenzio
della vita
dopo l'amore
il silenzio
ma quello che è stato
permane
in luogo per te ormani inaccessibile
la stanza dell'amore perduto.
postato da: hariseldom alle ore 17:06 | link | commenti (13)
categorie: amore

Sara corri sulla sabbia

Corri Sara sulla sabbia
salta conchiglie
e code di gatto
corri Sara sulla spiaggia
tra siringhe
e le favole di tua madre

Un fiore alla fine
della scogliera
e il sorriso dolce
di una strrega di primavera
perchè tua madre
tua madre
è  una strega
di leggera orchidea
postato da: hariseldom alle ore 14:27 | link | commenti (5)
categorie: ballate

Dalla parte sbagliata del fucile

Diceva così Zapata che il potere è dal calcio del fucile o era Mao? Il mondo è pieno di frasi fatte e di citazioni di uomini famosi, se la dici tu non conta, ma se la stessa cosa la dice uno famoso allora assume un ruolo.
Siamo tutti condizionati da questa nostra società, tutti presi dalla corrente che tentiamo di emergere.
Uno dei dilemmi sull'amroe vero ed immortale, uno sull'esistenza di Dio, uno sull'uso degli ogm.
Il tempo fa cambiare le prospettive, finirà che ci accorgeremo che esiste una certa incompatibilità tra la teoria dell'evoluzione e la Genesi, già, ma ci ostiniamo per paura a credere a modo nostro.
Leggevo Bertrand Russel e mi ricordo il passaggio in cui diceva che il Dio del vecchio testamento era il diavolo del nuovo.
Da ragazzo cercavo di concepire il non uccidere con Dio che distrugge i nemici di Israele, ma perchè?
Invasori erano della terra promessa allora perchè loro si e gli altri no? Poi di colpo dll'altra parte a difendere Israele da chi la vuole distrutta.
Oh si sono sempre dalla parte sbagliata del fucile a riflettere a cercare di pensare con la mia testa.
A cercare le risposte a capire che alla fine, alla fine non ha ragione mai nessuno del tutto.
Tra un bambino palestinese che muore di fame e un ragazzino israeliano fatto saltare in aria da un terrorista io non scelgo sto dalla parte di tutte e due, qualunche sia il Dio in cui credono tanto non è mai come il mio.  
postato da: hariseldom alle ore 14:07 | link | commenti (4)
categorie: deliri
venerdì, 22 agosto 2008

Sandra è andata via

Sandra è andata via
sapevo che sarebbe prima o poi successo
aveva troppi nei sul viso
e un cuore troppo
limpido di panna e luna.

Sandra è andata via
non mi ha lasciato il suo indirizzo
solo un cd
senza etichettta
e un sottoaceto sul cuscino

E io
che sono un dislessico distratto
le ho scritto una poesia
ma forse non si chiamava
non si chiamava Sandra
e quella non era poi una poesia
postato da: hariseldom alle ore 20:57 | link | commenti (10)
categorie: canzoni, ballate