hariseldom

Non cercare di capire tra le righe, tra le righe di quello che scrivo ci sono solo spazi bianchi e forse tutta la mia incontenibile follia.

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giovedì, 28 febbraio 2008

L'esattore

Venne a trovarmi che ero un ragazzo,
gli dissi che era presto

Troppo presto per me.

Il sole era a mezzo busto,

i mie pugni nelle tasche

e avevo tempo tanto tempo

per poter ancora amare.

 

Aveva un cappello di panama

e due pistole caricate a piombo

e due baffi come la rivoluzione.

 

Tornò che ero al confine

del mio mondo sopra un burrone oscuro.

 

Il sole era mezzo storto

parlammo di donne e di cuscini rotti.

Gli chiesi di tornare dopo

i ragazzi erano troppo piccoli

per dargli una risposta.

 

Aveva un cappello di panama

e dove la strada era finita

c’era un gatto con una macchia bianca

sulla fronte.

 

Poi la testa mi faceva male,

quel giorno d’inverno

e lui rise per dire che avevo già tutto l’amore,

gli dissi amico non vuol dire nulla

fammi godere ancora un po’ di sole.

 

Gli occhiali a goccia

riflettevano i miei anni

e mi diede ancora

ancora un po’ di tempo .

 

Ora ho tutti i capelli bianchi

e una terza gamba per appoggiarmi

quasi non lo riconoscevo

e il suo cappello di panama era sporco di sugo.

 

Mi fece la sua proposta

e non credevo mai lo facesse

mi diede un cappello di panama

e un paio d’occhiali a goccia

per fare l’esattore ci vogliono le pistole

e tanti colpi nel caricatore. 

postato da: hariseldom alle ore 12:03 | link | commenti (2)
categorie: ballate
lunedì, 25 febbraio 2008

Una canzone per Emanuela

Tu sei matta Emanuela
lo dicono anche i gatti
quelli più convinti
e quelli un po’ distratti.

Ha trenta anni più di te
e i capelli bianchi
per amarlo non basterà

una chiatta sui navigli.

 

La tua croce rossa

tatuata sulla fronte

il tuo sorriso pudico

sull’albero del mondo.

 

La gente che sorride
la gente che non capisce
per amore Emanuela
per amore Emanuela.

 

C’è chi per amore
fa tanti conti
chi si addestra alla morale
tu nemmeno lo leggi quel giornale.

 

Trenta anni sono tanti
tu sei matta Emanuela
lo dicono anche i gatti
anche quelli un po’ distratti.

 

Venerdì porta male
la tua macchina che corre
per le vie di una Palermo
che ha più scheletri che torri.

 

Per amore, Emanuela
la tua vita su quella strada
per mano di un bastardo

a soli trentadue anni.

 

La gente ora piange

la gente che non capisce

un fiore Emanuela
un fiore al tuo coraggio.

 

(3 settembre 1982, ore 21.15 moriva Emanuela Setti Carraio con Carlo Alberto dalla Chiesa e l’agente di scorta Domenico Russo, al suo coraggio, alle sue scelte di vita, dedico questa piccola canzone)

 

postato da: hariseldom alle ore 08:00 | link | commenti (3)
categorie: amore, canzoni, lungo le strade del mondo
giovedì, 21 febbraio 2008

Vorrei regalarti un petalo di ginestra

 

 Un petalo di ginestra
solo uno petalo di ginestra
che per suo coraggio
saltò da Pace a Villa San Giovanni
mentre il traffico sullo stretto
si faceva sempre più intenso.

Un petalo, solo un petalo
che ebbe il coraggio di reagire
a quel che destino aveva per lui deciso
morire per mano d'assassino
sulla roccia acuta di Messina.

Un petalo che saltò traghetti e navi di mercanti
sino sfidare onde e fumo di vulcano
sino a terra di Calabria
con righe di pianto
e segnali di calura.

A te guerrigliera senza spada
che sposti sempre il mio asse d'equilibrio
a te Francesca che mi proteggi
dal vento freddo della pianura.

Un petalo di ginestra,
forse nulla d'importante
ma nell'amore contano i particolari
non gli ori e meno ancora il pianto.

Un petalo di ginestra
che come una lacrima di dea
sulla tua bocca si accavalla
e con labbra su labbra lego.

postato da: hariseldom alle ore 21:56 | link | commenti (8)
categorie:
martedì, 19 febbraio 2008

Poi il dolore

Poi il dolore
due poesie strappate
un grumo di sangue
il pavimento dell'aeroporto
schegge di vetri in frantumi
per un sogno di partenza,
due denti sulle scarpe
un amore che mi solleva
un amore che mi protegge.

postato da: hariseldom alle ore 21:26 | link | commenti (4)
categorie: amore
domenica, 17 febbraio 2008

Vaghe ombre della sera

Vaghe ombre di una sera
con il volto nella mente
di una donna e di un naviglio

Vaghe immagini sul tempo
disegnate come graffiti
sulla caverna dei mondi

Vaghe ed effimere note
di una canzone
sul Duomo coperto di coriandoli

Poi un bacio
e un silenzio
che mi scioglie
postato da: hariseldom alle ore 22:28 | link | commenti (3)
categorie:
sabato, 16 febbraio 2008

La banda di Slim

 

Tumulti di piazza

vicino al ponte delle fascine

non c’è pace alla taverna del Grande Naviglio.

 

Non gioca a carte Slim il lungo,

beve vino di strada

e succhia marmellata sul seno di Lola.

 

Ha un mitra lucido, spietato

nessuno tocchi mai la sua donna,

nessuno le sfiori una guancia.

 

Preparano un colpo

alla banca della stazione centrale,

Lola sorride

i suoi nei sembrano stelle

le sue trecce corde di fiaba.

 

Tumulti, pane e lavoro

mentre Milano prepara tombe operaie

 

e Lola, Lola sorride

con la sua pistola a tamburo.

 

Aspetta un bambino

la donna del capo,

la sua pancia riflette

la luna del fiume

e Slim sorride

mentre succhia marmellata

dal seno di Lola,

prima che lo faccia suo figlio.

 

 

postato da: hariseldom alle ore 07:36 | link | commenti (4)
categorie: ballate
giovedì, 14 febbraio 2008

Io non ho diritto d'amare

Io non ho diritto d'amare
eppure d'amore vivo
io non ho scelta da fare
eppure sei l'unica scelta
io non so ragionare
perchè di ragione non è fatto l'amore
io non ho diritto d'amare
ma ti amo e per te
per te
per te
commento il peccato più grande
ma forse l'inferno avrà pietà di me
forse l'inferno
e ora scusa
ma non ho voglia di ragionare
dammi le tue labbra
dammi le tue mani
vivimi
un minuto ancora
solo un palmo di sabbia
di mare.
postato da: hariseldom alle ore 18:47 | link | commenti (4)
categorie: amore
domenica, 10 febbraio 2008

Voglio mangiare il tuo cuore

Lo voglio tra le labbra
tra una carezza
e un respiro.

Lo voglio mentre mi guardi
mentre sussurri
mentre mi ami.

Voglio mangiare il tuo cuore
mentre tu
mangi il mio.
postato da: hariseldom alle ore 10:37 | link | commenti (5)
categorie: ballate
martedì, 05 febbraio 2008

A Venezia c'è un piccione ubriaco

Nei giorni delle maschere

della musica lungo le calli

soffocate dai dogi
ti stringo tra le mie ali.

 

Arlecchino ci guarda
mentre corriamo sino a Rialto
mentre la folla
la folla ci guarda stupita
chiedendosi il prezzo
di quest’amore
tra fili di seta

e gocce di lacrime
al sottoportego Pisani.

 

E tu, tu spavalda e sfrontata
che cacci loro la lingua
e ridi e sgomiti
tra balli e sudore
sino a Piazza San Marco.

 
C’è sempre,

il martedì grasso

un piccione ubriaco,

con un bicchiere di Cartizze

e due grammi di grano

che ondeggia  con il culo per aria

sin verso le gondole ormeggiate
davanti ai Piombi imbruniti.

 
Mentre tu, mi strappi le mani

e le poggi sul volto

a seguire il segno dei nei.

 

Francesca non chiedermi perché,

forse colpa di quel piccione ubriaco

forse del mia incoscienza

che non ho mai perso
se ora ti bacio
mentre le maschere
si spostano per un minuetto
sul bordo di una banchina.

 

E quel piccione ubriaco che vola
vola sino alla Giudecca
a raccontare una storia
una storia d’amore
che fuma equilibri precari
in una Venezia di carnevale.

postato da: hariseldom alle ore 10:42 | link | commenti (5)
categorie: amore, lungo le strade del mondo
lunedì, 04 febbraio 2008

La magia della sera

La magia della sera

Le strade di Pescara hanno ancora coriandoli sai!
Corso Umberto è ancora pieno di sorrisi e martedì, martedì amore ci saranno nuovi spettacoli.
Strano, ma mi sento quasi pagliaccio stasera, io che per far sorridere un bambino ho fatto anche questo.
La sera, lo sai , la sera, i miei pensieri si aggrovigliano come stelle filanti, come questo carnevale.
La sera ha qualcosa di magico sai?!
Sarà che le luci e le cose sono diverse la sera, ma è la sera che mi manchi di più.
Così, vorrei saper volare amore mio, magari su un coriandolo rosa o su una stella filante, su verso il cielo sino a Milano, sino a Milano questa sera.
Allora amore, provo a mandarti un bacio, piccolo o grande che sia, un bacio ha della magia e io, io Arlecchino, io Pulcinella, io Scaramuche, ti dedico questo pensiero della sera.
Mentre le strade di Pescara dirottano coriandoli e io dirotto il mio cuore nella magia della sera, nella magia di un amore nei giorni di carnevale.

postato da: hariseldom alle ore 17:26 | link | commenti (3)
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