sabato, 17 maggio 2008

Se mai la luna ti dovesse raccontare

Se mai, se mai la luna
ti dovesse raccontare
la storia di quella notte
mentre so
che pensi ancora
ai miei occhi
*
Perchè quel giorno che Hemingway
finì l'ultimo pacchetto
non c'erano più leoni
li nella savana
e Tiziana tirò un sospiro di sollievo
perchè lei non sopporta il fumo e i cacciatori
e nella tenda non fece altro
che parlarmi di te.
*
Se mai la luna
ti raccontasse che anche Antonella
era stufa di quel safari
perchè Milano aveva ancora
ancore appese al suo balcone
ed Ernest era proprio pazzo
d'amore per lei.
*
Se mai, se mai la luna
ti dicesse dei miei libri
quelli che ho bruciato
quella sera mentre Hemingway
litigava con le stelle;
la sua follia
irritava i portatori.
*
Così le Iene risero di noi
e Tiziana mi cacciò dalla sua tenda
quella notte
che Hemingway finì le sigarette
e luna ci spiò
come una donna di strada
che ha finito il turno
e sta per tornare a casa

postato da: hariseldom alle ore 22:30 | link | commenti (6) | commenti (6)
categorie: ballate, lungo le strade del mondo
sabato, 17 maggio 2008

Sono un gran fifone

Forse perchè sempre troppo magro, almeno da ragazzo.
Dire che andavo in palestra per farmi una muscolatura potente ma nulla.
Basket una "ciofeca" salto il lungo persino con l'olimpionico Cornacchia un macello.
Ostacoli? per carità cadevano tutti. Calcio ? palla o Pino ? sobh sceglievano palla.
Quel fascista grande e grosso che mi strappava il volantino e mi provocava e cribbio ero solo quel giorno.
Avevo paura ma non fuggii di certo ma nemmeno.
Poi quella volta che un delinquente picchiava una donna era grande e grosso e tutti a guardare però non potevo, non potevo lasciarlo fare meno male che poi sono arrivati gli altri o mi uccideva.
L'aggressione al ragazzino da due tossici grandi e grossi e il vicino di casa che dava pugni a uno dei due e io non potevo stare a guardare, uno aveva preso il cric della macchina.
Un bel graffio mi fece ma gli strappai di mano quel cric, poi la paura dell'AIDS.
La mia cintura arancione di Jujitsu non serve di certo a difendermi.
Magari Franci che ha la cintura blu.
Sono un gran fifone e scappa dalla violenza ma quando serve non guarda dall'altra parte, come tanti eroi di oggi.
Ho litigato con amministratori delegati, sindaci, politici e compagni di partito.
Ho evitato la violenza sempre, sono un fifone...rivoluzionario.
postato da: hariseldom alle ore 18:28 | link | commenti (8) | commenti (8)
categorie: la mia vita
sabato, 17 maggio 2008

Il rumore dell'oceano

I mondi dove
decellerano gli oceani
per non incontrare il cielo
i mondi
al limitare del deserto
dove muore l'amore
perchè non c'è acqua da bere
I mondi della mia infinita solitudine
quelli di cui non parlo
quelli che nascondo
eppure è li
è li dove nascono
tutte le mie storie

Guerrigliero d'autunno
sulla Sierra Mestra
non raccolgo prigionieri
ma teschi di nemici
nel mio sacco

Le storie che non scriverò mai
hanno i miei occhi per contorno
e mai una donna
ha avuto davvero il coraggio
di varcarne la soglia.

Silenzio
l'oceano fa rumore
quando non vuole
incontrare il cielo

postato da: hariseldom alle ore 11:37 | link | commenti (11) | commenti (11)
categorie: deliri
sabato, 17 maggio 2008

Orchidea Verde

Hai scarpe comode Orchidea Verde
il Trevio ha porfido di stagno,
odore di baccalà e trame nere,
sul vicolo il banchetto del miele.
*
Autonomia vende sempre zuccheri
lo sai vero Orchidea Verde?
Quelli di Via dei Volsci sparlano
ma la polizia mette
alberi di legno sotto le sedie.
*
Attraversi il Trevio Orchieda Verde
dipingi la rivoluzione sopra un portone
come alla Comune, come a Parigi
per questo porti sempre
comode scarpe.
*
Ci sono trame nere
e omicidi senza punizioni.
Da qui a Villa d'Este non c'è
poi tanta strada
meno che dalla bocca
di chi ti ama.
*
Odore di polvere da sparo
alla Cittadella
Ponte Gregoriano ha gli echi
della Sibilla
potresti baciarmi
sopra quel ponte
dipingiamo dopo
la rivoluzione
dipingiamo dopo
ora vedi d'amarmi
Orchidea Verde
che hanno già chiuso
il fronte della cascata

postato da: hariseldom alle ore 07:10 | link | commenti (9) | commenti (9)
categorie: ballate, lungo le strade del mondo
venerdì, 16 maggio 2008

La piattaforma del cielo

Tiranti tesi
tra la luna e le nuvole
tiranti tesi
per la piattaforma del cielo
*
Non avevo sangue
Orchidea Verde
non avevo sangue
Orchidea Verde
*
La mia piattaforma del cielo
mentre disteso
asciugavo al sole
e corvi beccavano
i miei occhi
*
Non avevo cuore
Orchidea Verde
non avevo cuore
Orchidea Verde
*
Gettato come un
calzino sporco
la porta chiusa
senza la chiave
*
La piattaforma ballava
Orchidea Verde
e tu mi asciugavi il sudore
Orchidea Verde
*
Dire che non mangi carne
dire che hai l'odore
delle perdute stelle
dire che le nuvole
erano sporche
di vernice rossa
*
Che vento c'è
tra le gole
del tramonto
sino al buco dell'ozono
che vento c'è?
*
La mia piattaforma del cielo
oscilla
trema
mentre mi ami
Orchidea Verde
mentre mi ami
Orchidea Verde
postato da: hariseldom alle ore 20:52 | link | commenti (9) | commenti (9)
categorie:
venerdì, 16 maggio 2008

Lo stagno degli aironi ciechi

Pieghe di nuvole
sul pelo dell'acqua
dello stagno impiombato.
*
Le canne suonano
Vivaldi senza spartito
mentre una gatta partorisce
sette figli maschi.
*
Lo stagno riflette
la ragione del mio dolore
mentre solfeggi la mia mano
davanti alla pietra rossa.
*
Rossa come il tuo volto
supplicante di rugginoso amore
stretta in bilico sul ponte,
mentre un rospo raccoglie pietre
e forse pezzi di collana
perduti da una principessa mongola
sul finire dello scorso secolo.
*
Gli aironi ciechi
in fila aspettano
il passaggio delle carpe
forse un bacio li distoglie
forse il miagolare rancido
dei figli della signora
delle perdute guerre.
*
Lo stagno degli aironi ciechi
il tuo corpo contro il mio
poi
solo le nuvole,
come onde dopo che il sasso
le confonde,
solo nuvole
aperte al bacio
e disperse
tra le piume rosse
dello stormo.
postato da: hariseldom alle ore 14:34 | link | commenti (6) | commenti (6)
categorie: lungo le strade del mondo
giovedì, 15 maggio 2008

Aveva scarpe con i tacchi

Aveva scarpe con i tacchi
e infilava le foglie
a volte
il suo impermeabile
sgualciva il vento.

Non ricordo se fosse la fine d'aprile
magari era il mese di maggio
però ricordo lo scoiattolo
e il suo sorriso sul dondolo.

Non sarei più tornato a New York
troppi cani sulle mie tracce
ma quel giorno nel parco
sapevo che
non lo avrei dimenticato.

Aveva calze di seta
trasparenti 
una gonna
sopra al ginocchio
belle gambe
davvero.

L'uomo del carretto
dei panini
cercava un cono di panna
perchè a te piaceva
ti è sempre piaciuta la panna.

C'erano le papere
cantavano Bach
nel lago rosso
di petali e rami

Non sarei tornato
no troppi cani
alla ginocchia
New York a volte
è crudele
ma tu baciavi
davvero
e i tuoi occhi
erano smeraldi nei
mie

Anche ora
torni nel parco
mi hanno detto
che lanci briciole di pane
alle papere
a volte
guardi il sentiero
quello che ho lasciato
buttando un pacchetto di sigarette
fuori dal cestino
come fanno tutti
i cacciatori di squali

    

postato da: hariseldom alle ore 18:00 | link | commenti (5) | commenti (5)
categorie: lungo le strade del mondo
giovedì, 15 maggio 2008

Preghiera al Dio che non c'è

Preghiera al Dio che non c’è

 

Puzza di feci e d’urina
non la senti?
dimmi non la senti?

Una suora che lava
una che finge preghiera
la luce spaccata
sul letto di Sara

I lamenti e il dolore
dimmi non li senti?
dai spiegami, spiegami ora
il senso che ha.

Sara che bisbiglia
sulla sua sedia a rotelle
dimmi tu che lo sai
dimmi
nella vita ha mai provato
piacere?

Puzza di feci e d’urina
l’Altzaimer cammina
in punta di piedi
tra fantocci travestiti
da contorsioni mentali.

Dimmi, spiegami
fammi capire,
perché posso accettare
la morte e forse persino il dolore
ma dimmi Sara
ha mai vissuto un giorno
solo uno
accanto a un amore?
Magari solo un surrogato
magari

Non si è mai sposata,

brutta e piccina
un lavoro da fattucchiera
e ora, ora gli hai regalato anche questo
Dio dimmi, ha un senso?

La suora dice di si
ma sai
Io
penso che menta.

 

postato da: hariseldom alle ore 07:17 | link | commenti (10) | commenti (10)
categorie: deliri
mercoledì, 14 maggio 2008

Sognava una nave

Sognava una nave
il capitano nero
sognava il futuro
sul ponte del suo veliero

Aveva sabbia tra le mani
e un donna che amava
due figli di scimitarra
occhi capaci di vedere
molto, molto lontano

Lui cercava la terra promessa
lui cercava il tesoro del Reno

Sognava una nave
anche senza bandiera
con due mani piene di piaghe
e un callo per la stagione

Partì inseguendo Chimera
ma non era quella una baleniera
non arrivò la balena bianca
bastò solo un po' di mare
ingrossato

Lui cercava la terra promessa
finì clandestino in fondo al mare
nemmeno un titolo al telegiornale
solo notizia di una zattera vuota
alla deriva poco prima
di Pantelleria
postato da: hariseldom alle ore 23:36 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: sfoghi, ballate
mercoledì, 14 maggio 2008

Di stracci e fili di seta

Cammino sempre
guardando il volto della gente
io che non sto mai fermo
che spoglio le rondini
dalle piume sporche.

MI chiedo perchè mai
mi gettasti nel cestino
insieme ai panni sporchi
vcino al lavandino.

Di stracci è la mia vita
rubata al Dio delle promesse
sotto il colle dei ciclamini
prima del cimitero delle colombe,

Mi chiedo perchè mai
non hai più il coraggio
di guardare una volta
gli occhi di un pellegrino
senza scorta
diretto a Gerusalemme
con un carro di lenticchie

Di stracci e fili di seta
di una calza
rimastami tra le dita
quel giorno a casa tua
e cammino ancora
per la strada piena di pioggia
per capire cosa importa
di una collana rotta
o quattro poesie
spente contro il sole
postato da: hariseldom alle ore 19:35 | link | commenti (5) | commenti (5)
categorie: amore, canzoni

Chi sono

Blogger: hariseldom
Nome: Giuseppe

AltraMusa, piccolo salotto letterario

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